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Breve Storia di Peschiera Borromeo

Peschiera è situata a 101 metri sul mare, si trova a 11 Km. a SE di Milano e si estende su una superficie di 23,45 Kmq. Dal 6 Agosto 1988 è stata riconosciuta Città dal Presidente della Repubblica.
Lo stemma cittadino, concesso nel 1964, vede raffigurato uno scudo con la corona comunale, a rappresentare la sovranità cittadina; due rami sorreggono lo scudo : a sinistra un ramo di alloro, che celebra la gloria passata, a destra un ramo di quercia.
Sullo scudo campeggia il motto “Humilitas”, appartenuto alla famiglia Borromeo.
Il Fiume Lambro e i fontanili sono rappresentati da una fascia blue che percorre in diagonale lo scudo.
Infine, spazio anche alla mitologia : infatti, nella parte inferiore dello scudo, è rappresentato un Basilisco, animale Leggendario d’ispirazione medievale, che la tradizione popolare indica come antico abitante di un antico stagno paludoso della zona, La Peschiera.

La Storia
Con ogni probabilità Peschiera fù fondata dai Romani. A loro si deve la costruzione della vecchia Paullese, importantissima strada che congiungeva Milano a Crema.
Ciò rese questo tragitto di fondamentale importanza per i commerci e per l’istituzione di locande per il ristoro dei viandanti, contribuendo allo sviluppo e alla prosperità della zona.
Le numerose frazioni, di cui è composto il territorio, devono proprio all’epoca romana la loro costituzione e naturalmente la loro onomastica : Canzo dalla famiglia Cantius, è uno dei villaggi più antichi, insieme a Bettola perché lì si formaro le prime taverne; Linate deriva da Linatum, per per le coltivazioni di Lino, Mezzate significa campo di mezzo, forse a indicare la zona di separazione tra due proprietà; il nome di ZeloForamagno deriva da Agellum, piccolo campo.
Nel VI secolo i Longobardi invasero la Lombardia.
La loro società era divisa in Tribù, dette fare; un posto importante all’interno della Tribù era occupato dagli “Arimanni”, i guerrieri.
I Longobardi si stanziarono nella bassa padana principalmente lungo il Lambro e nei pressi delle strade principali (La Paullese e la Via Emilia).
Ecco come si costituì, per esempio, Foramagno, nel cui nome non è difficile individuare la derivazione Barbarica.
I Longobardi vennero sconfitti dai Franchi per opera di Carlo Magno.
A Quest’epoca risale la fondazione della Chiesa di San Martino a Zelo che, purtroppo oggi conserva soltanto le fondamenta di allora, dal momento che l’attuale chiesa risale al XVII secolo.
Il Castello Borromeo
Nel XIII secolo, i Visconti diventano Signori di Milano e il loro controllo si estende su buona parte del territorio a sud del capoluogo.
Tra le più importanti opere realizzate, numerosi i luoghi di devozione e le istituzioni benefiche, come l’ospedale Nuovo.
Vitaliano Borromeo, nel XV secolo divenne consigliere fidato di Filippo Maria Visconti che, nel 1432, lo autorizzo’ ad edificare un Castello, più esattamente a Fortificare quella che era stata la Cascina “Dei Frati Neri”.
Il più famoso occupante del Castello fu senz’altro il futuro Santo Carlo Borromeo che, da buon Peschierese e possidente, curava personalmente i frutti della Terra.
L’Agricultura e le pievi
La particolare disposizione e la conformazione del territorio, hanno consentito a Peschiera di sviluppare,
sin dall’antichità, un’attività rurale particolarmente feconda.Infatti, la zona è ricca di Fontanili, sorgenti naturali, le cui Acque provengono dai monti, che fuoriescono dal terreno.
Le bonifiche (ricordiamo la Peschiera) e l’abilità degli ecclesiastici nella canalizzazione delle acque hanno reso il territorio, sin dall’ 300, uno dei centri agricoli più organizzati della Pianura Padana.
La maggior parte dei territori della Bassa Padana, a partire dall’Età franca fu suddivisa in pievi, sotto il diretto controllo amministrativo, come abbiamo visto soprattutto legato all’agricoltura, degli ecclesiastici; a ogni pieve corrispondeva, di conseguenza, una basilica.
La situazione, per così dire, geopolitica, rimase invariata Per molti secoli.

Le Grandi Opere
Fu nel 1928 che Mussolini decise di trasformare una vecchia cava di sabbia e ghiaia in un lago Artificiale; nacque così l’idroscalo, costruito con l’intenzione di farne zona d’atterraggio per Idrovolanti.
Due anni più tardi l’opera fu inaugurata, ma già l’era degli idrovolanti aveva concluso il suo breve momento di gloria.
Fu così che si pensò alla costruzione di un vero Aeroporto, in grado di soddisfare il traffico intenso che una città come Milano, di lì a poco,doveva necessariamente prevedere.
Vicino all’Idroscalo, trasformato, come a tutt’oggi, nel mare di Milano, fù costruita la prima parte, dedicata all’aviere Enrico Forlanini, di quello che è oggi conosciuto come Aeroporto di Milano Linate (1937) Il nome Linate deriva da una piccola frazione di Peschiera Borromeo divenuta celebre per avere ceduto parte dei suoi campi per la costruzione di quasi tutta la pista del nostro Aeroporto cittadino.
Le opere realizzate ebbero enormi conseguenze nell’assetto
Territoriale di Peschiera : la Paullese fù divisa in due, così come il comune che, inoltre, dovette cedere una consistente area territoriale a Milano.

O G G I
Dopo le rivoluzioni urbanistiche e territoriali di epoca fascista, Peschiera ha conosciuto un grande sviluppo, legato all’industrializzazione, negli anni del boom economico.
Non più soltanto l’Agricoltura, quindi, a caratterizzare la vita economica dei Peschieresi.
Negli ultimi vent’anni l’urbanistica della zona ha subito notevoli trasformazioni, accogliendo centinaia di famiglie che, per sfuggire l’incubo metropolitano, che già caratterizza la vita lavorativa, hanno deciso di trasferirsi in un contesto assai più vivibile, soprattutto per i più piccolo.
Grande Sviluppo, di conseguenza, che ha caratterizzato il settore dei servizi.
Tra gli altri, Peschiera vanta uno dei primi Uffici rapporti con il pubblico istituiti in Italia.